SCUOLA per la BUONA POLITICA di TORINO
La Scuola di buona politica è nata a Torino nel 2008 per iniziativa dei quattro istituti di cultura intitolati rispettivamente a Gobetti, Gramsci, Rosselli e Salvemini. Obiettivo della Scuola è l’attivazione di uno spazio di discussione pubblica, in cui le persone possano confrontarsi e acquisire gli strumenti critici necessari per essere cittadini attivi e consapevoli. La Scuola istituisce ogni anno un semestre di attività didattiche dedicate a un problema di vasta portata, affrontato nella duplice forma della lezione frontale, tenuta da docenti esperti del tema in oggetto, e della discussione seminariale, coordinata da un altro docente.


Scuola per la Buona Politica
di Torino






“cittadino educato”





Sfera pubblica




Educazione e auto-educazione





Cittadinanza democratica





È diffusa la percezione di un generale impoverimento, se non deterioramento, della vita pubblica nelle democrazie contemporanee, e soprattutto nel nostro paese.

Alcune delle cause della patologia non sembrano difficili da individuare: la drammatica difficoltà del sistema educativo scolastico a fronteggiare lo sfaldamento culturale nella società e nelle famiglie, la colonizzazione televisiva delle coscienze, la grave carenza di informazione plurale, seria e indipendente, la crisi delle organizzazioni di massa come partiti e sindacati, in cui un tempo avveniva una parte importante della formazione politica dei cittadini.

In queste condizioni, quella che Norberto Bobbio considerava la più importante promessa non ancora mantenuta della democrazia, la nascita e la crescita del “cittadino educato”, sembra destinata a rimanere disattesa.

Ma la democrazia non può vivere senza cittadini “educati”: informati e consapevoli, dotati di spirito critico almeno quanto basta per sfuggire alla miopia del proprio particulare e per non farsi irretire nelle superficialità e negli inganni di una comunicazione politica spesso distorsiva e scadente.
Per crescere, i cittadini educati hanno bisogno di spazi, strumenti e occasioni di formazione e autoformazione.

Sulla base di queste considerazioni, i quattro Istituti torinesi di cultura, intitolati rispettivamente a Gobetti, Gramsci, Rosselli e Salvemini, hanno convenuto sull’opportunità di creare a Torino una Scuola per la buona politica, prendendo a modello la Scuola omonima creata a Roma dalla Fondazione Basso, e hanno deciso di avviare una collaborazione scientifica con la Scuola romana, nonché di stimolare insieme con essa una moltiplicazione di iniziative analoghe in altre sedi, nella prospettiva di istituire una estesa rete di Scuole a livello nazionale.

Obiettivo della Scuola è l’attivazione di una sfera pubblica, ossia di uno spazio di discussione per la rivitalizzazione di una opinione pubblica critica, diffusa ed estesa.

L’autonomia morale e intellettuale che contraddistingue i nostri Istituti di cultura impone di perseguire questo obiettivo in modi e forme del tutto indipendenti da partiti e prospettive di partito e più in generale da progetti o interessi di gruppi e/o istituzioni politiche nazionali o locali.

Perciò la Scuola, nella sua struttura e nelle sue attività, intende differenziarsi chiaramente dalle numerose iniziative in apparenza simili che stanno pullulando in Italia.

La Scuola intende inoltre differenziarsi anche dall’impostazione seguita da altre istituzioni culturali, universitarie o para-universitarie, che adottano il cosiddetto modello “dell’eccellenza”, in quanto non si propone compiti di “alta formazione”, bensì di educazione e auto-educazione alla cittadinanza democratica, richiamando l’attenzione attiva dei suoi fruitori su questioni rilevanti per il cittadino come tale, che voglia essere un soggetto critico e incisivo nella società civile e nella società politica.

La Scuola intende privilegiare come allievi-interlocutori le figure dei “mediatori”, con particolare attenzione al mondo delle professioni educative e comunicative, e cioè a insegnanti, soprattutto ai più giovani, a giornalisti, ma anche a pubblici amministratori delle più diverse sedi e livelli e a soggetti che operano nel mondo del volontariato civile.

 

 

 

 

Copyright ® 2009

Home     Chi siamo      Enti     Iniziative   Contatti    NEWS