PERMANENZA E METAMORFOSI DELLE FORME DEL PREGIUDIZIO:
antisemitismo e islamofobia dopo l’11 settembre.
La ricerca intende valutare i meccanismi cognitivi e sociali che operano nella persistente diffusione di sentimenti antisemiti e nella crescente dilatazione di pregiudizi antislamici, in particolare dopo l’11 settembre, quando gli atteggiamenti “antisemiti” e “islamofobi” hanno avuto una crescita esponenziale. Gli elementi innovativi della ricerca riguardano l’impostazione comparativa di due diversi fenomeni, l’opportunità di confrontare i risultati con altre ricerche a livello europeo, la possibilità di identificare i meccanismi sociocognitivi che stanno alla base di tali forme di pregiudizio e razzismo.


PERMANENZA E METAMORFOSI DELLE FORME DEL PREGIUDIZIO




11 settembre



Atteggiamenti “antisemiti” e “islamofobi”




Pregiudizio




Razzismo

 



La ricerca su Permanenza e metamorfosi delle forme del pregiudizio: antisemitismo e islamofobia dopo l'11 settembre, coordinata da Alfredo Alietti e Dario Padovan e realizzata con il contributo della Compagnia di San Paolo di Torino, di cui presentiamo un rapporto di sintesi, costituisce un innovativo sforzo di comprensione delle dinamiche razzizzanti all'interno della società italiana.

L'impegno, infatti, non è quello di fermarsi al mero dato quantitativo, ossia d'opinione, ma di indagare, a partire da una vasta serie di riscontri offerti dal lavoro di ricerca, così come dalla preesistente letteratura in materia, sulla costruzione sociale del pregiudizio.

Di esso, nelle sue mutevoli forme, è quindi colto sia l'elemento evolutivo, trattandosi di un fenomeno non cristallizzato ma sottoposto alle sollecitazioni del mutamento nei contesti sociali in cui si manifesta, sia la natura non transitoria, essendo nel medesimo tempo fattore di divisione tra inclusi ed esclusi e tessuto connettivo nella definizione di un senso comune volto a creare legami tra quanti si considerano omologhi.
All'interno del testo, qui fruibile in allegato, il lettore potrà trovare, oltre ad un'ampia documentazione sui risultati della ricerca, anche le indicazioni relative alla metodologia adottata e al trattamento dei dati.

Quel che ne emerge è un severo spaccato della società italiana, ben lontana dall'essersi congedata dai fantasmi del razzismo e in ragione di ciò a rischio nella sua coesione interna, laddove certe linee di divisione possono trasformarsi, anche a breve, in spaccature incolmabili.

Claudio Vercelli
Segretario del Comitato Passato Presente










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