Esilio
Libertà
Dialogo pubblico
Democrazia
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Quale significato hanno oggi per noi i nomi di Antonio Gramsci, Piero Gobetti, Gaetano Salvemini, di Carlo e Nello Rosselli, dei quali è caduto tra il 2006 e il 2007 l'anniversario della scomparsa?
Quale contributo questi uomini di pensiero e d'azione hanno dato alla formazione del nostro lessico civile e costituzionale?
E quali analogie ci sono tra la loro esperienza di oppositori del regime segnata dal carcere , dal confino e dall' esilio – e quella di coloro che ancora resistono, o fuggono, in molti luoghi del mondo, per difendere le proprie o le altrui libertà ?
È nata da queste domande l'idea di promuovere in Piemonte e in particolare a Torino, luogo d'incontro delle culture politiche democratiche , un ciclo unitario di iniziative, svoltosi tra l'ottobre e il novembre del 2007, che ha avuto come riferimento il percorso biografico e intellettuale di Gramsci, Gobetti, Salvemini e dei fratelli Rosselli. Ma che ha esplorato anche i volti odierni dell'esilio e dell'opposizione ai regimi illiberali, con le testimonianze di scrittori e studiosi del dissenso.
Quando la libertà è altrove è nata da una scommessa consapevole di quattro istituti culturali della città di Torino : quella di dar vita, insieme, a un'iniziativa aperta, plurale anche nelle forme, non celebrativa, rivolta ai cittadini e ai giovani , con numerosi momenti rivolti alle scuole . Nella convinzione che il dialogo pubblico sul comune passato sia una risorsa della democrazia e un'opportunità per interpretare il mondo in cui viviamo.
Con il sostegno di:

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