LA DEMOCRAZIA COME EDUCAZIONE PERMANENTE
A conclusione del ciclo di eventi dedicati a Quando la liberà è altrove il Comitato Passato-Presente offre alle scuole di tutto la Regione Piemonte i materiali multimediali che sono stati realizzati sulla vita e sul pensiero dei protagonisti della storia culturale e politica del Novecento italiano. Lunedì 19 gennaio, alle ore 18, presso il Circolo dei Lettori in via Bogino 9 a Torino dedicheremo un momento di riflessione su La democrazia come educazione permanente, nel corso del quale saranno presentati i prodotti in formato dvd e cd-rom disponibili per le attività didattiche.





Ada e Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Carlo e Nello Rosselli, Gaetano Salvemini tra politica, cultura e pedagogia nel Novecento italiano

Lunedì 19 gennaio, alle ore 18,00 al Circolo dei lettori di Torino in via Bogino 9

Quattro eventi multimediali offerti alle scuole e al pubblico piemontese dal Comitato Passato-Presente.

Esiste un legame diretto tra quel che è stato e quel che potrà essere. Il futuro ha radici lontane. La democrazia, in quanto progetto in divenire, non può non presentarsi con una natura dinamica, trovando però nella consapevolezza di condividere trascorsi comuni il motivo per potere essere ancora e andare oltre il già visto, il già detto, il già fatto. Il lascito culturale, politico ed umano di persone come Piero e Ada Gobetti, Antonio Gramsci, Carlo e Nello Rosselli, Gaetano Salvemini ci chiama direttamente in causa, poiché la radice comune ad ognuno di loro è quella della continua formazione alla democrazia, che è fatta di diritti e di riconoscimenti. L'educazione, ovvero la passione per la costituzione del cittadino e della cittadinanza, era uno degli elementi dominanti nelle esistenze di quegli uomini e di quelle donne che conobbero sulla propria pelle la privazione delle libertà, la soppressione dei diritti, l'abominio della dittatura, dalle quali sarebbe derivata la tragedia di una guerra di annientamento di massa.

Vogliamo allora interrogarci sull'attualità del loro pensiero, anche di educatori e pedagogisti, partendo dalla nesso indissolubile che intercorre tra territorio e formazione. Torino, infatti, è depositaria delle culture politiche di cui furono la più alta espressione. L'occasione ci è offerta dalla presentazione al pubblico delle opere multimediali che il Comitato ha realizzato per le scuole, in cui i protagonisti di un passato che non può né deve passare ci raccontano qualcosa del futuro che ci raggiungerà.

 Programma

•  Saluti delle autorità

•  Il Comitato Passato-Presente per Torino e il Piemonte (Claudio Vercelli)

•  I prodotti multimediali: una presentazione al pubblico

•  La democrazia come educazione permanente (una conversazione di Domenico Chiesa)

I protagonisti

Il Comitato Passato-Presente per la promozione di iniziative di interesse generale nasce nel 2007 dalla sinergia tra quattro enti culturali, il Centro Studi Piero Gobetti, la Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, la Fondazione Rosselli e l'Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Per la realizzazione delle sue iniziative si avvale del contributo e del sostegno delle istituzioni locali, regionali e nazionali, sia pubbliche che private. L'obiettivo è quello di garantire una offerta culturale in grado di soddisfare la crescente domanda di comprensione del passato in relazione ai problemi del presente. La natura e le forme delle iniziative alle quali dà vita sono tra le più varie, nella consapevolezza che la comunicazione culturale debba avvalersi di una pluralità di linguaggi e di modalità espressive, in accordo con i tanti modi di essere della società contemporanea. Solo in questo modo la ricerca sulle radici di ciò che è stato può contribuire all'impegno collettivo per quel che potrà essere, nel segno della democrazia e della libertà.

 Quando la libertà è altrove

Il ciclo di incontri Quando la libertà è altrove, svoltosi tra l'ottobre e il novembre 2007, è la prima di una serie di iniziative che il Comitato Passato-Presente intende realizzare a Torino e in Piemonte. Esse vedono il coinvolgimento attivo di numerosi soggetti e istituzioni de! territorio regionale, aperte a più voci e rivolte a un pubblico ampio e differenziato. L'obiettivo condiviso è quello di porre al centro della discussione pubblica gli elementi oggi vitali delle grandi tradizioni di pensiero italiane ed europee che hanno contribuito alla formazione degli ideali, delle categorie culturali, del lessico sui quali si regge la dialettica pluralistica delle società democratiche. Il tema comune dei diversi momenti in cui si articola il progetto culturale riguarda la riflessione, a tutto campo, sugli esili, sia dal punto di vista storico-politico che culturale.

Una pluralità di eventi (trenta tra convegni; lezioni, reading, proiezioni cinematografiche, manifestazioni teatrali, laboratori storici) hanno contrassegnato il 2007.

A queste iniziative fa seguito, a partire da gennaio 2009 la diffusione nelle scuole piemontesi dei DVD “Il caso Rosselli (un delitto di regime)”, “Salvemini professor Gaetano. sovversivo” e “Piacere, Ada Gobetti. L'emozione educativa” e del CD rom “La città futura. Gli anni di Gramsci a Torino 1911- 1922” .



 

 

 

 

 




 

 

 

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