Tra il 2006 e il 2007 ricorreva l’anniversario della morte di alcuni grandi intellettuali italiani che con le loro opere e la loro azione hanno lasciato un’impronta indelebile nella cultura politica del Novecento: Piero Gobetti, morto a Parigi per i postumi delle percosse fasciste il 26 febbraio 1926, Antonio Gramsci morto il 27 aprile 1937 dopo un decennio di carcere, Carlo e Nello Rosselli, trucidati da sicari del regime a Bagnole sur l’Orne il 9 giugno 1937 e Gaetano Salvemini, scomparso il 6 settembre 1957, dopo una lunga stagione di esilio.
Gli istituiti torinesi che a queste figure si richiamano – il Centro Studi Piero Gobetti, l’Istituto Piemontese Antonio Gramsci, la Fondazione Rosselli, l’Istituto Gaetano Salvemini – hanno ideato e realizzato un ciclo di iniziative congiunte che ha voluto consentire ai giovani e ai cittadini di avvicinarsi a tali vicende umane e intellettuali, attraverso percorsi differenziati nelle forme (letture, spettacoli, convegni) e solidamente ancorati ai grandi temi contemporanei di dibattito culturale, filosofico, politico.
Per rendere operativo questo progetto, il 19 febbraio 2007 è stato costituito un organismo autonomo, il Comitato Passato-Presente per la promozione di iniziative di interesse generale, con un primo compito preciso, l’organizzazione di un ciclo di appuntamenti intitolato Quando la libertà è altrove, che ha avuto il suo centro a Torino e che si è svolto tra ottobre e novembre 2007.
Si è trattato di una riflessione a tutto campo sui luoghi e i tempi in cui la libertà è negata ed il pensiero coartato, ideologicamente represso o posto “fuori luogo”.
Il ciclo di incontri si è caratterizzato per un’alternanza di forme: convegni scientifici, incontri-intervista con testimoni internazionali, letture, rassegne cinematografiche. A tale riguardo è ora disponibile una serie di documenti multimediali per la formazione nelle scuole di tutta la Regione Piemonte. L’opera del Comitato prosegue, inoltre, con un’ampia serie di iniziative, in parte già in cantiere, la cui realizzazione è prevista per tutto il 2009.
Il Comitato Passato-Presente, tuttavia, non ha esaurito in tal modo le sue funzioni. Lo stretto legame con la realtà territoriale di Torino e, più in generale, piemontese, di cui le culture politiche espresse dai nomi ai quali gli enti aderenti al Comitato si richiamano sono una espressione qualificante, insieme ad una oramai consolidata abitudine di lavoro in comune ha convinto della necessità di proseguire in tal senso. Il Comitato Passato-Presente, pertanto, porta avanti le sue attività proponendosi anche come soggetto di interlocuzione nei confronti di committenti e sovventori pubblici e privati, affinché gli indirizzi di politica culturale di cui si fa promotore si incontrino nel migliore dei modi possibili con la politica della cultura in una società in profonda trasformazione.

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